Il centrosinistra unito attacca l’amministrazione comunale: “Troppa propaganda e culto della personalità, mentre centro storico, periferie, housing sociale e opere annunciate attendono ancora risposte concrete”
Negli ultimi due anni Montalto Uffugo ha acquisito una visibilità politica che nessuno può negare.
La corrente, all’interno di Forza Italia, che fa riferimento al potentissimo assessore Gallo ha di fatto messo al centro della propria azione politica proprio il nostro comune, indicando e facendo eleggere il sindaco Biagio Faragalli a presidente della provincia di Cosenza.
Una elezione che certifica la volontà di lanciare a livelli extra comunali la figura e la personalità di Faragalli.
Nulla di eclatante, dunque, nell’ammettere che la egemonizzazione del consenso e il culto della personalità rappresentano i tratti dominanti di un preciso indirizzo che, tuttavia, attende ancora di essere verificato nelle sue ricadute concrete sul territorio comunale.
Al netto della consacrazione personale, a due anni dall’insediamento del nuovo consiglio comunale e della giunta, è lecito chiedersi cosa Faragalli possa realisticamente rivendicare a pieno titolo.
Quello a cui abbiamo assistito è stato, in larga misura, il completamento di opere già programmate dall’amministrazione precedente, accompagnato da un uso ossessivo dei social per enfatizzare interventi finanziati e avviati da altri.
Dopo ventiquattro mesi, nel rispetto di una normale dialettica politica, è giusto domandarsi cosa questa amministrazione abbia effettivamente prodotto di proprio.
Quale è lo stato dei conti pubblici? Il piano di rientro è stato certificato dalla Corte dei Conti consentendo, come troppe volte si ascolta con toni trionfalistici e/o propagandistici, la possibilità di contrarre mutui?
In merito a ciò, cosa effettivamente ha in cantiere questa amministrazione, quali azioni intende intraprendere per migliorare soprattutto la situazione di forte abbandono che stanno vivendo il centro storico e le zone pedemontane?
C’è poi una questione che chi ha a cuore le fasce più deboli non può eludere: la situazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Già nel 2025 il sindaco annunciava la disponibilità di quattro unità abitative nel centro storico, ricavate da un immobile acquisito dal Comune nel 2015 grazie a un bando regionale per l’housing sociale.
All’attuale amministrazione non restava che procedere con le assegnazioni.
Ad oggi, però, di quegli appartamenti si sono perse le tracce.
A quella promessa ha fatto seguito soltanto l’assegnazione di un alloggio oggetto di un normale avvicendamento familiare, presentato come un risultato.
Un episodio emblematico di quella narrazione fatta di annunci mediatici privi di reale sostanza programmatica.
In definitiva, Montalto Uffugo assiste alla ascesa di un giovane ed ambizioso amministratore, ma continua ad attendere quella svolta annunciata in campagna elettorale.
L’auditorium, la piscina comunale, la strada di collegamento di Santa Maria di Settimo, il rilancio del centro storico, la valorizzazione della montagna, la situazione quartiere stazione, la questione elettrodotto, la lotta contro l’evasione e l’elusione tributaria: tutte promesse rimaste sulla carta, oscurate dalla priorità reale di questa amministrazione — la costruzione dell’uomo politico.
E proprio quest’ultimo, forse, rappresenta l’unico punto programmatico non scritto, ma effettivamente realizzato.
Centro-sinistra unito per Montalto Uffugo.