Dopo l’ennesimo tentativo andato a vuoto, il Circolo del Partito Democratico di Montalto Uffugo invita l’Amministrazione a smettere la propaganda e ad aprire un confronto serio sul futuro dell’infrastruttura
Una nuova vita alla piscina comunale: Una piscina per tutti-
Così recitava lo slogan utilizzato dal Sindaco per i suoi canali social all’indomani della pubblicazione di un semplice avviso esplorativo, tanto che eravamo già pronti con cuffia e occhiali!!
E invece? Invece, come negli ultimi anni, la ricerca di un operatore economico interessato alla “gestione della piscina” si scontra con la realtà, nessuno ha partecipato, nessuno è interessato all’infrastruttura.
Questo fallimento, che segue altri tentativi andati a vuoto negli ultimi anni, impone una riflessione seria e responsabile sul futuro dell’opera.
E’ quanto emerso nei giorni scorsi durante una riunione del Partito Democratico di Montalto Uffugo tra iscritti e rappresentanti istituzionali e aperta ai simpatizzanti, un momento importante di confronto e condivisione.
A introdurre i lavori è stato il Segretario del Circolo, Francesco Gerundino, che ha voluto innanzitutto ringraziare tutte le iscritte e gli iscritti per la fiducia accordata in questa fase di rilancio e riorganizzazione del partito sul territorio.
Gerundino ha ribadito con chiarezza la linea che il circolo intende seguire nei prossimi mesi: un impegno continuo per radicare il Partito Democratico nelle comunità locali, rilanciando la partecipazione, il dialogo e una visione politica concreta, attenta alle esigenze reali delle persone.
Nel corso del suo intervento, il Segretario ha inoltre commentato l’esito del recente congresso provinciale, esprimendo soddisfazione per il rinnovamento degli organi dirigenti e augurando buon lavoro al neo eletto Segretario provinciale Matteo Lettieri, così come alla rappresentante del nostro territorio, Rosita Leonetti, eletta nell’assemblea provinciale.
Subito dopo si è entrati nel merito delle questioni locali e, tutti i presenti, hanno convenuto che sia arrivato il momento di cambiare approccio.
Pur riconoscendo il valore di un’infrastruttura sportiva pubblica per la crescita e la vivibilità del territorio, risulta evidente che il progetto attuale della piscina, così come concepito, non è sostenibile né per le casse comunali né in un’ottica di gestione in partenariato pubblico-privato.
E’ noto come l’ubicazione abbia condizionato il destino dell’opera: troppo “energivora” per poter essere considerata un buon investimento anche dai privati. Probabilmente, continuare ad insistere su questa linea significherebbe rischiare di aggiungere all’elenco un’ulteriore occasione persa.
Per questo, il circolo invita l’amministrazione a fare meno propaganda e lavorare ad una possibile soluzione alternativa per il recupero dell’area, investendo del problema e delle possibili soluzioni il Consiglio Comunale.
“Non abbiamo la soluzione in tasca ma sappiamo che l’opera non è “appetibile” e riteniamo di poter dare il nostro contributo per il bene della nostra città.”
