Dai cittadini la richiesta di misure di contrasto più severe contro gli incivili.
Ancora degrado, ancora sporcizia, ancora zone di Montalto Uffugo ridotte a delle discariche a cielo aperto.
Lo scarso senso civico continua a deturpare il territorio che ormai è in preda agli incivili.
E’ da tempo che questa piaga affligge tutto il comprensorio, con luoghi, forse perché più nascosti, dove i cumuli di rifiuti abbandonati sono talmente tanti da creare gravi disagi e a mettere a repentaglio le condizioni igienico – sanitarie del posto.
Doveroso è sottolineare come l’Amministrazione comunale è attiva per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.
Lo fa mettendo in campo ripetute bonifiche delle zone, attuando sanzioni già previste ma il problema resiste e persiste, sotto lo sguardo disperato di chi questi luoghi li vive e non può certo convivere con cumuli di immondizia, con i cattivi odori che ne provengono ed essere esposto a rischi igienici.
A lamentarsi della situazione, che avanza ogni giorno di più, sono proprio i residenti delle zone più colpite come Via Santa Rita, Collina Salerni, via delle Mimose, o come la zona industriale montaltese.
Fare un giro in questi giorni in questi luoghi, significa farlo tra immondizia, cartacce, sacchi neri sparsi ovunque, detriti di ogni tipo, odori nauseabondi, vetri rotti e addirittura materiali pericolosi e dannosi per la salute.
La rabbia dei residenti è tanta come tanti sono i disagi che la convivenza con il degrado comporta: “Su via delle Mimose c’è una discarica a cielo aperto, con una serie di rifiuti di varia natura e di diversa grandezza liberamente lasciati per strada e a bordo strada.
Chiediamo di vigilare oltre che di ripulire la zona perché è un vero peccato per l’ambiente e per gli utenti, sperando che i trasgressori vengano beccati e puniti”.
Dai residenti, dunque, l’appello al governo cittadino per interventi più duri:
“Invitiamo l’Amministrazione comunale ad installare più telecamere e ad introdurre misure più dure per scovare gli incivili e sanzionarli, al fine di porre fine alla problematica”.
