Una giornata tra giovani atleti, istituzioni e passione condivisa per lo sport
C’è qualcosa di speciale che accade quando lo sport si fa portavoce di comunità, di gioco e di crescita.
È successo domenica 27 aprile nel pomeriggio, presso la Cittadella dello Sport Don Gaetano Mauro, a Taverna di Montalto Uffugo, dove il campo è diventato teatro di sorrisi, di piccoli grandi atleti e di un entusiasmo condiviso che ha superato ogni distinzione di età o appartenenza.
Protagonista indiscusso è stato il Torneo S3 – Primo, Secondo e Terzo livello – autorizzato dalla FIPAV, che ha visto la partecipazione attiva di tre società sportive della provincia di Cosenza: Volley Taverna Città di Montalto Uffugo, GM Volley Cosenza e Pallavolo Bisignano.
Una giornata all’insegna dell’inclusione e della sana competizione, dove la rete ha unito più di quanto abbia diviso, e dove ogni set è stato una lezione di sportività.
A portare i saluti istituzionali, l’assessore alla cultura,, turismo e grandi eventi Silvio Ranieri, il vicesindaco Dino D’Elia e il consigliere Giovanni Cosentino.
Presenze che non hanno voluto solo essere formali, ma autentiche, partecipi, in sintonia con lo spirito della manifestazione.
“Un ringraziamento particolare – ha dichiarato Ranieri – ai mister Alessandro Turboli, Leopoldo Turboli e a tutta la Volley Taverna Città di Montalto Uffugo.
Senza il loro impegno, questa giornata di sport, unione, valori e divertimento non sarebbe stata possibile”.
E in effetti, ciò che è andato in scena è stato molto più di un semplice torneo.
È stata una festa, un rito collettivo dove famiglie, dirigenti, tecnici e giovani atleti si sono ritrovati per celebrare ciò che di più puro lo sport sa offrire: l’educazione alla lealtà, il rispetto per l’altro, la gioia del gioco condiviso.
Applausi, emozione e qualche lacrima di felicità hanno accompagnato le premiazioni finali, ma al di là delle medaglie, il vero premio è stato esserci.
Perché manifestazioni come questa costruiscono il domani.
Un domani fatto di ragazzi che crescono non solo con i valori dello sport, ma anche con la consapevolezza di far parte di una comunità viva, attenta e orgogliosa.
