L’ingegnere Paolo Marrelli si fa portavoce dei residenti: “Non vogliamo più vivere nell’ansia, servono interventi urgenti per prevenire incidenti”
È stata depositata presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Montalto Uffugo una petizione firmata da circa 150 cittadini per chiedere interventi urgenti su via Lucchetta.
A promuovere l’iniziativa è il giovane ingegnere Paolo Marrelli, residente nella zona, che si è fatto carico di una richiesta concreta: installare dossi rallentatori e rifare completamente la segnaletica verticale e orizzontale per garantire maggiore sicurezza. Di seguito il comunicato integrale firmato da Marrelli.
Mi chiamo Paolo Marrelli, sono un giovane ingegnere da poco iscritto all’Albo professionale, ma prima ancora sono un cittadino di Montalto Uffugo, cresciuto in via Lucchetta, dove tutt’oggi vive la mia famiglia.
Via Lucchetta per me non è solo un tratto urbano: è il luogo in cui sono nato, in cui ho imparato a conoscere il mondo e dove continuo ogni giorno a vivere i legami più autentici della mia esistenza.
Proprio per questo, sento forte e urgente la responsabilità di farmi portavoce di una necessità che riguarda tutti noi che abitiamo questa strada, ma anche quanti la percorrono di passaggio ogni giorno per raggiungere il posto di lavoro, di studio o per altre necessità.
Da anni, infatti, via Lucchetta è interessata da numerosi incidenti stradali, alcuni dei quali – purtroppo – anche molto gravi. Si tratta di un’area in cui la velocità dei veicoli, l’assenza di efficaci strumenti di rallentamento e una segnaletica orizzontale ormai consumata costituiscono un pericolo concreto per la sicurezza pubblica.
Non potendo più restare in silenzio o limitarci a commentare ogni nuovo episodio con rassegnazione, abbiamo deciso di agire. Nei giorni scorsi ho promosso personalmente una raccolta firme tra i residenti e frequentatori della zona per chiedere interventi urgenti e specifici: installazione di dossi rallentatori e rifacimento completo della segnaletica orizzontale su tutto il tratto di via Lucchetta.
In pochi giorni abbiamo raccolto circa 150 firme, tutte regolarmente sottoscritte e autenticate.
Ho provveduto a redigere una richiesta formale indirizzata al Comune di Montalto Uffugo, completa di dettagli tecnici e motivazioni, e a protocollarla ufficialmente presso l’Ufficio Protocollo dell’ente.
La petizione, va sottolineato, non nasce dal nulla: già in passato era stata presentata una richiesta simile, rimasta però senza seguito. Oggi, quella stessa esigenza torna con forza, sostenuta da numeri concreti, volti reali e un desiderio condiviso: quello di sentirsi al sicuro nel luogo in cui si vive.
Gli interventi richiesti sono di competenza del Comune.
Non si tratta di grandi opere, ma di misure semplici e fattibili, fondamentali per garantire la sicurezza stradale e prevenire nuovi episodi drammatici.
Come ingegnere, so bene quanto la prevenzione sia spesso più efficace – e meno costosa – dell’intervento successivo.
E come cittadino, so bene cosa vuol dire vivere ogni giorno con l’ansia che possa accadere qualcosa a un bambino che attraversa la strada, a un anziano in cammino, a un ciclista o ad un automobilista sorpreso da una manovra azzardata.
Questa petizione nasce dal basso, ma porta con sé un grande peso: quello dell’amore per il proprio quartiere, della volontà di proteggere la comunità, di costruire una città più sicura e civile.
Mi auguro che l’amministrazione comunale accolga questa richiesta con il senso di responsabilità che essa merita e che si possa, finalmente, passare dalle parole ai fatti.
Non c’è polemica nelle mie parole, ma un appello sentito e concreto lanciato con spirito di proposta e collaborazione. Perché garantire la sicurezza stradale significa prendersi cura delle persone.
Significa scegliere la vita.