Gennaio 22, 2025
1 min read

Ritrovata la neonata rapita al Sacro Cuore: arrestati gli autori del rapimento

Al vaglio degli inquirenti le ragioni del rapimento

Un incubo durato più di tre ore ha sconvolto la vita di Federico Cavoto e Valeria Chiappetta.

Nel pomeriggio di ieri, alle 18:30, la loro neonata Sofia, di soli 24 ore, è stata rapita da una donna travestita da infermiera presso la Clinica Sacro Cuore di Cosenza.

La coppia, disperata, ha lanciato un appello accorato: “Fate qualcosa, la nostra bimba è stata rapita”, raccontando che una donna, con mascherina e camice, aveva preso la neonata con la scusa di doverla cambiare, ma dopo una lunga attesa, la neonata era sparita.

Il rapimento è stato registrato dalle telecamere di videosorveglianza e immediatamente sono scattate le indagini.

La piccola Sofia è stata ritrovata dalla Polizia nell’appartamento dei due coniugi a Castrolibero.
A fare irruzione all’interno della casa sono stati il commissario Claudio Sole, il Sov. C Roberto Adduca, il Sov. C. Caludio Nicoletti e il A.C.C. Francesco Angione.

I responsabili del sequestro sono Aqua Moses, 43 anni, senegalese, e sua moglie Rosa Vespa, 51 anni, originaria di Cosenza, che sono stati immediatamente arrestati e posti a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La donna aveva simulato una gravidanza per nove mesi e, una settimana prima del rapimento, aveva anche postato sui social di aver partorito un bambino.

La neonata era stata travestita da maschietto.
Alcune testimonianze indicano che Rosa Vespa si trovava nei pressi della clinica già ore prima del sequestro.

L’operazione, diretta dal questore di Cosenza Giuseppe Cannizzaro, ha visto la collaborazione di tutti gli organi investigativi locali, inclusi Carabinieri e Guardia di Finanza.

La piccola Sofia è stata restituita ai suoi genitori in poche ore, ponendo fine a un incubo che aveva preso in ostaggio non solo la famiglia, ma l’intera città.

Il Sindaco Franz Caruso ha espresso la sua gratitudine alla Polizia per l’efficienza e la tempestività, definendo la risoluzione del caso come un “sospiro di sollievo” per tutta la comunità.

Anche il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro ha ringraziato le forze dell’ordine per l’operazione, sottolineando il lavoro straordinario degli investigatori.

Adesso, nonostante la felicità per il ritrovamento della neonata, restano da chiarire tutte le dinamiche dell’accaduto.
Il caso, però, ha un lieto fine, che ha riportato la serenità in una famiglia e nella città di Cosenza.






Previous Story

“Tecnico competente in Acustica ambientale”, al via il corso della Fondazione Mediterranea per l’ingegneria

Next Story

Preoccupazione per la sicurezza degli abitanti e dei passanti della zona di Settimo di Montalto. Un cartellone pubblicitario “in bilico”

Latest from Blog

Go toTop

Don't Miss

Sanità in affanno, l’allarme dei medici. Mollica: <>

Dalla centralità del paziente alla dignità del lavoro medico: l’appello

A Montalto Uffugo la cultura prende forma e suono

Cinquantamila euro per “Archi e Suoni”, il progetto che trasforma