Aprile 29, 2025
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“Primavera a 1000 metri”, nel Bosco delle Lucciole, tra memoria e rinascita: la montagna si risveglia grazie a mani unite e cuori aperti

“Primavera a 1000 metri”, un evento speciale che sa di natura e tradizione. Dal 28 aprile al 3 maggio, tanti appuntamenti dedicati al patrimonio naturale montaltese

Tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, la montagna sembra parlare.
Lo fa con la voce del vento tra i castagni, col canto dell’acqua che scorre leggera tra i muschi, ma soprattutto con i gesti di chi la ama.

Lunedì 28 aprile, nel cuore verde del Bosco delle Lucciole, a mille metri d’altezza, la comunità di Montalto Uffugo ha dato un segnale potente: la primavera è anche cura, rispetto e memoria.

Guidati da un entusiasmo semplice e generoso, decine di cittadini si sono ritrovati alle prime luci del mattino nella zona “Mangia e Bevi” per la pulizia del bosco, primo appuntamento dell’iniziativa “Primavera a 1000 metri”.

Con guanti, sacchi e sorrisi, adulti e bambini hanno liberato i sentieri da plastica e incuria, restituendo dignità a un luogo che è parte dell’anima collettiva.

A fare da guida morale e organizzativa, l’Amministrazione comunale di Montalto Uffugo, con in prima linea il sindaco Biagio Faragalli, sempre attento a tradurre l’amore per il territorio in gesti concreti, e con lui l’assessore all’ambiente Settimia Celebre, e i consiglieri Davide Lauria e Giovanni Cosentino.

“Il bosco non è solo un luogo, è un’eredità. E oggi l’abbiamo onorata”, ha detto, visibilmente emozionato, il primo cittadino, davanti a un gruppo di volontari stanchi ma fieri.

Ma domenica il sole non ha solo illuminato il lavoro delle mani.

Ha anche accarezzato un ricordo vivo: quello di Franco Orlando, da poco scomparso, figura amatissima dalla comunità intera, che di questa montagna è stato custode silenzioso, narratore appassionato e promotore infaticabile.

Il suo spirito sembrava aleggiare accanto ai presenti, tra le fronde appena spolverate di luce, nei racconti condivisi da chi lo ha conosciuto bene, nei passi di chi ha deciso di non lasciar morire ciò che lui ha fatto nascere.

Lì, tra sacchi pieni e occhi lucidi, la montagna si è risvegliata davvero: con la forza dei cittadini, la visione dell’amministrazione e l’eredità viva di chi non c’è più ma continua a far luce.

Nel Bosco delle Lucciole, qualcosa è sbocciato e se la pulizia è stato il primo atto, l’inaugurazione del “Rifugio del Pellegrino”, ha segnato il vero inizio di una nuova stagione per la comunità montaltese.

La casa che fu di Franco Orlando, si è trasformata in un luogo aperto, accogliente, pronto a diventatre fulcro di incontri, soste e scambi.

Il rifugio, nato dall’impegno della Fondazione Amalia Vilotta e della famiglia Orlando, con il sostegno dell’Amministrazione comunale, è oggi un simbolo di ciò che si può costruire intrecciando memoria e visione, radici e slancio.

Non è solo una casa riaperta, ma un gesto d’amore verso la montagna: uno spazio in cui si continuerà ad accogliere i pellegrini in cammino verso il santuario di Paola, in occasione delle “Notti del Pellegrino”, e dove la comunità potrà incontrarsi, raccontarsi, progettare.

E questa è solo la prima fioritura.

“Primavera a 1000 metri” infatti, ha in programma altre tappe tra spiritualità, accoglienza e tradizione.

Se non è primavera questa!

Di seguito vi icordiamo i prossimi eventi inseriti nel programma di “Primavera a 1000 metri”:

Mercoledì 30 aprile e Sabato 3 maggio Le notti del Pellegrino – accoglienza e ristoro per il viandante sul sentiero del Montaltiuno presso Il Rifugio del Pellegrino, coordinato dalla fondazione Amalia Vilotta e dalla Famiglia Orlando ( dalle ore 23:00 alle 6:00)
Giovedì 1 maggio ore 11:00 Santa Messa presso la Statua di San Francesco e a seguire Pranzo sociale al Rifugio del Pellegrino.

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