Idee chiare e obiettivi precisi quelli del Circolo cittadino di Montalto Uffugo di Sinistra Italiana.
I suoi membri, capitanati da Massimo Crivaro, sono ben determinati nel voler costruire, infatti, una valida alternativa politica di sinistra che possa restituire al territorio di Montalto Uffugo, e non solo, una tradizione progressista e riformista.
Un dialogo politico che tocchi tematiche essenziali come salute, lavoro, scuola, fasce deboli. “L’ esigenza, all’ indomani dell’ ultima consultazione amministrativa montaltese – spiega il segretario del circolo Crivaro – di consolidare sul territorio comunale un partito autenticamente di sinistra è stata sicuramente la ragione principale che ha portato me e un folto gruppo di compagni e compagne di viaggio a credere nella necessità che per far politica sia necessario abbandonare la idea del civismo come offerta politico amministrativa per far crescere un territorio complicato e variegato come quello locale.
In questi anni abbiamo assistito, non solo a Montalto, all’ esercizio perpetuo al trasformismo imperante oltre che ad un atavico disimpegno dopo l’appuntamento elettorale
Il partito di Sinistra Italiana – continua Crivaro – vuole rappresentare non solo un contenitore di idee, bisogni, rivendicazioni e diritti autenticamente progressisti ma vuole anche, rappresentare, a livello locale, un’alternativa al centro destra che nelle ultime elezioni amministrative, anche se mimetizzato nel civismo, ha raccolto i favori e la fiducia del popolo montaltese”.
Pronti a far cresce sempre di più il partito e a farlo radicare sul territorio montaltese, sulla questione, fresco di nomina nel direttivo provinciale di SI, interviene Michele Cosentino:
“Il nostro porci contro le destre non è valido solo quando governa la destra in senso stretto ma anche quando una certa sinistra vince e, una volta al governo, scimmiotta la destra.
Pertanto, è nostra ferma intenzione riportare anche nel dibattito politico cittadino le questioni del lavoro, della salute e, più in generale, della lotta per un mondo nuovo senza ingiustizie. Riteniamo che questi, e non le sagre di paese o le feste, siano i temi che più interessano le persone, che più stanno a cuore alle classi popolari”.