Il Capitano Massimiliano Croce e il ritrovamento del Trittico di Santa Chiara: “un’opera da proteggere e valorizzare”
Questa mattina si è parlato della città di Montalto Uffugo durante la trasmissione “L’ora solare” su TV 2000.
Il capitano Massimiliano Croce, infatti, ospite della conduttrice Paola Saluzzi ha raccontato del recupero a Montalto Uffugo relativo ad un reperto archeologico di grande valore avvenuto anni addietro.
Nel cuore pulsante di Montalto Uffugo, tra le stradine che raccontano secoli di storia, anni fa è emersa una scoperta che ha lasciato il segno: un trittico del Seicento, integro nella sua cornice coeva, un’opera che fino ad allora giaceva quasi dimenticata nella piccola chiesetta di Santa Chiara all’interno dell’ex Convento di clausura, un monastero fondato nel XVI° secolo, nel cuore del centro storico.
Un ritrovamento che ha riscosso l’attenzione di esperti, autorità locali e cittadini, e che non sarebbe stato possibile senza l’attento lavoro del capitano Massimiliano Croce, figura fondamentale in questo processo di riscoperta e valorizzazione del patrimonio culturale di Montalto Uffugo.
Massimiliano Croce, in qualità di responsabile del censimento dei beni culturali, seguì in prima persona le operazioni che hanno portato alla luce 16 luoghi di culto e ben 210 opere d’arte, ma è stato il ritrovamento del Trittico di Santa Chiara a segnare un capitolo particolarmente significativo della sua carriera.
L’opera di inestimabile valore che rappresenta l’Immacolata, Santa Caterina e Santa Chiara, in una cornice ornamentale in legno dorato, realizzata da un ignoto intagliatore meridionale del ‘600, è dipinta ad olio su tela e misura 300 cm x 400 cm ca.
Nel 1995, ha raccontato l’attuale comandante della Compagnia dei Carabinieri di Città di Castello, il sito in questione era stato catalogato dalla Soprintendenza, e l’opera era stata sottoposta alla protezione delle normative del Codice dei Beni Culturali.
Tuttavia, ciò che rende ancora più emozionante questo ritrovamento è il contesto: la chiesetta di Santa Chiara, purtroppo vittima di gravi danni strutturali dovuti alle infiltrazioni d’acqua, aveva fino a quel momento preservato l’opera al suo interno grazie a una sorta di nicchia che l’aveva protetta.
Il lavoro di Croce è culminato nella stesura di un catalogo di cui una copia fu lasciata alla Stazione Carabinieri di Montalto Uffugo e un’altra agli amati montaltesi, per il tramite dell’allora sindaco.
Resta adesso il mistero di dove sia il Trittico di Santa Chiara, dove sia finito, quale iter abbia seguito, chi lo stia custodendo.
In queste ore, dopo l’intervista del capitano Croce sono tanti i montaltesi che si stanno interrogando sul destino dell’opera.
Anche l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Biagio Faragalli è intervenuta assicurando di essersi messa in moto per avviare le indagini al fine di far luce e chiarezza sulla questione.
