Competenze ed umanità le sue caratteristiche, facendolo diventare un punto di riferimento per la comunità tutta. Si tratta di Filippo Mazzotta, medico di base, che dopo 40 anni di onorato servizio va in pensione
Un meritato stop per il dottore Mazzotta che della medicina ne ha fatto la sua passione e missione e del tendere la mano al prossimo il suo imperativo di vita, tanto da mettersi a disposizione dei cittadini, scendendo in campo anche politicamente, rivestendo la carica di consigliere comunale fino allo scorso anno.
Dal prossimo 1 dicembre, dunque, con il suo pensionamento, nel suo storico studio un nuovo medico entrerà e dovrà raccogliere l’eredità di stima e affetto che l’intera comunità montaltese sta esprimendo nei confronti del medico – amico.
Sostenuto dalla sua famiglia, dalla moglie Maria, al suo fianco nella vita privata ma anche in quella professionale, il dottor Mazzotta saluta così i suoi pazienti:
“E’ giunto anche per me il momento di andare in pensione.
Sono state ben quattro decadi di duro lavoro, piene di sorrisi ed intense emozioni, e ringrazio tutti coloro che hanno reso il mio cammino speciale.
Quando ho scelto di diventare medico – racconta Filippo Mazzotta – l’ho fatto con un cuore pieno di speranza e il desiderio di fare la differenza.
Il ringraziamento più grande va di certo alla mia splendida moglie Maria, senza la sua forza e sostegno lo studio non avrebbe funzionato allo stesso modo, ogni passo che ho fatto in questa professione è stato più facile grazie alla sua presenza, alla sua costante attenzione e alla sua capacità di affrontare con me le sfide quotidiane.
Alessandro, Giulio e Anna Diletta, grazie per esserci stati per me ogni giorno, ho dato a voi tutto me stesso, e in cambio ho ricevuto il calore e l’amore di una famiglia che mi ha sempre sostenuto.
Il mio cuore rimarrà sempre legato alla professione e porterò con me ogni ricordo, ogni insegnamento ed ogni persona che ho incontrato lungo il cammino.
A tutti quelli che hanno fatto parte di questo viaggio, un grazie immenso.
Sebbene – conclude il medico – una parte del cammino professionale si concluda, il mio affetto per voi non finirà mai”.