Arrical non è un bancomat politico: Faragalli si assuma la responsabilità anche dell’aumento dell’acqua
Il sindaco Faragalli ha annunciato con enfasi la riduzione della TARI – 6% per le famiglie e 9% per le attività commerciali – attribuendone il merito ad Arrical, come se si trattasse di uno strumento politico nelle mani del Presidente della Regione, utile per premiare i comuni “amici”.
Ma se davvero l’Autorità Rifiuti e Risorse Idriche della Calabria funziona così, allora la coerenza impone di assumersi anche la responsabilità politica degli aumenti, non solo di intestarsi le riduzioni.
Perché mentre si canta vittoria su una bolletta, ce n’è un’altra – quella dell’acqua – che sta per arrivare ai cittadini con un rincaro pesantissimo: oltre il 20% in più rispetto al 2024, come deliberato dalla Giunta comunale per l’anno 2025. Un aumento che grava su famiglie, imprese e attività produttive, passato senza alcuna discussione pubblica e senza che il Sindaco ne abbia fatto menzione in Consiglio comunale.
E allora ci chiediamo: anche qui è merito di Arrical? O forse è colpa? O magari la decisione è stata presa in accordo con il Consorzio Valle Crati, che ancora gestisce (forse) la depurazione? In ogni caso, il silenzio dell’amministrazione comunale su un provvedimento che impatta così duramente sulla vita quotidiana dei cittadini è inaccettabile.
Faragalli, inoltre, pare dimenticare che Arrical non è un comitato di partito, ma un’autorità composta da tutti i sindaci calabresi, chiamati ad assumersi la responsabilità delle scelte in maniera collegiale, trasparente e a beneficio dei territori. A oggi, non risulta alcun intervento del Sindaco di Montalto Uffugo nei lavori dell’Assemblea né a tutela dei propri cittadini né per opporsi ad aumenti inaccettabili.
Abbiamo sostenuto in consiglio la riduzione della TARI ma è bene ricordare che la stessa non è frutto di una gestione virtuosa, ma di fondi straordinari erogati dalla Regione Calabria, ottenuti anche grazie alla pressione di molti sindaci, tra cui quelli appartenenti all’area del centro sinistra e al Partito Democratico, che hanno spinto la Giunta regionale ad intervenire, nonostante l’iniziale contrarietà dell’assessore al ramo.
Ringraziare il Presidente della Regione va bene. Ma per cosa? Per aver rattoppato un sistema malfunzionante con risorse che sottrarranno copertura ad altri settori? La vera sfida è costruire un sistema di gestione dei rifiuti e delle risorse idriche più efficiente e strutturalmente meno costoso, non usare i fondi pubblici come palliativo.
Se oggi si attribuisce ad Arrical il merito di una riduzione, bisogna avere il coraggio di attribuirle anche la responsabilità di un aumento, oppure spiegare con chiarezza chi ha deciso cosa.
Perché la verità non può essere a corrente alternata, e la propaganda non può sostituire la realtà.