Lavoratori e sindacati uniti per difendere il diritto al lavoro
Il cantiere aperto da più di dieci anni nel quartiere stazione, a Taverna di Montalto Uffugo, non per niente destino facile.
I lavori per l’ammodernamento della rete ferroviaria, non solo sembrano non vedere una fine, causando tanti disagi e criticità ai residenti, ma, adesso, si rifermano per lo sciopero dei lavoratori che rischiano il licenziamento.
Ben 7 le maestranze, padri di famiglia, che si vedono a rischio il poso di lavoro ed è per questo che, entrati in agitazione, in loro difesa scende la Fillea Cgil.
“Saremo al fianco e in difesa dei 7 lavoratori della Manelli impresa Spa, titolare di un appalto di Rfi e di Italfer – spiegano i sindacati – impegnati sul cantiere a Montalto Uffugo per l’ammodernamento di alcuni sottopassi nella tratta ferroviaria Cosenza – Sibari che ci sono visti recapitare ingiustamente una lettera di licenziamento per il 31 di questo mese fino a quando queste lettere non saranno ritirate – continua la Fillea Cgil Cosenza – e non verrà ripristinato il giusto rapporto di lavoro.
Anche perché la motivazione del licenziamento per fine cantiere non è vera perché a oggi non c’è alcuna comunicazione dove si evince, appunto, il completamento dell’opera”.
Parole importanti ed incisive, pronunciate da Giuseppe De Lorenzo, segretario generale della Fillea Cgil Cosenza, e da Raffaele Ritacco, della Fillea Cgil Cosenza, sulla drammatica situazione che stanno vivendo questi operai della Manelli che da giovedì scorso hanno incrociato le braccia e si astengono dal lavoro.
“In un recente incontro avuto con l’azienda – ricordano i rappresentanti della Fillea Cgil di Cosenza, De Lorenzo e Ritacco – si era parlato di altre soluzioni ma la doccia fredda della lettera di licenziamento ha fatto scattare immediatamente la protesta con la dichiarazione e la proclamazione di uno sciopero.
Fino a quando non verranno ritirate le lettere di licenziamento e non verrà ripristinato il rapporto di lavoro continueremo con la giusta protesta dei lavoratori.
La Fillea, unitariamente alle altre organizzazioni sindacali – concludono De Lorenzo e Ritacco – ha inviato una richiesta di incontro a Prefetto al fine di trovare una immediata soluzione”.