Il gioco patologico e la dipendenza da videogiochi non sono più emergenze silenziose, ma fenomeni che colpiscono il cuore delle nostre comunità, distruggendo economie familiari e legami sociali. A San Vincenzo La Costa un convegno sul tema
Per rispondere a questa sfida, venerdì 27 febbraio 2026, alle ore 18:30, la Sala Consiliare di San Vincenzo La Costa ospiterà l’importante convegno dal titolo «La vita non è un gioco… vinci solo se smetti».
L’evento, realizzato con il prestigioso contributo del Ministero della Cultura (Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti culturali), nasce dalla sinergia tra la Pro Loco di San Vincenzo La Costa, l’Amministrazione Comunale, la Parrocchia San Vincenzo Martire, il Centro di Solidarietà “Il Delfino” e il Centro Accoglienza “L’Ulivo”.
Un approccio multidisciplinare per una piaga sociale
Il convegno, moderato dal giornalista Paride Leporace, si propone come un momento di analisi profonda e multidisciplinare. Non solo un dibattito teorico, ma un tavolo operativo che vedrà confrontarsi istituzioni, esperti sanitari, esponenti del terzo settore e del mondo accademico per fornire strumenti concreti di prevenzione e intervento.
Il Programma e i Protagonisti
Dopo i saluti istituzionali di Gregorio Iannotta (Sindaco di San Vincenzo La Costa), Don Vittorio Serra (Parroco locale), Giovanni Terzo Pirri (Presidente della Pro Loco) e Sonia Bruzzese (Presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Calabria), il dibattito esplorerà le diverse sfaccettature della ludopatia:
• Economia e Legalità: Mimma Iannello (Federconsumatori Calabria) accenderà i riflettori sul dramma del sovraindebitamento e sulle tutele necessarie.
• Reti di Cura: Maria Francesca Amendola (ARCAT e SIA Calabria) spiegherà l’importanza di un sistema di servizi integrato per non lasciare soli i pazienti.
• Esperienze dal Campo: I contributi di Maria Rachelina De Simone (Centro “Il Delfino”) e Giuseppe Peri (Centro “L’Ulivo”) illustreranno i percorsi di guarigione e il valore del trattamento multidisciplinare.
• Prospettiva di Genere: La docente Giovanna Vingelli (Università della Calabria) offrirà un focus inedito e necessario su come la ludopatia colpisca in modo specifico il mondo femminile.
Momento cardine dell’incontro sarà la testimonianza diretta di una persona in percorso di cura presso il Centro “L’Ulivo”, una voce di speranza che dimostra come l’uscita dal tunnel sia possibile grazie a reti di supporto solide.
Le conclusioni scientifiche saranno affidate a Roberto Calabria, Medico Direttore UOC SerD ASP Cosenza.
Fare rete per vincere la sfida
«Questo convegno non è un punto di arrivo, ma una tappa fondamentale nel percorso di sensibilizzazione che la nostra comunità sta portando avanti», dichiarano gli organizzatori.
L’obiettivo è chiaro: rompere il muro del silenzio, informare sulle trappole dell’azzardo e dei mondi digitali e ribadire che la vera vittoria sta nel riprendersi in mano la propria vita.