Febbraio 3, 2025
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La ripubblicazione dei testi di Sharo Gambino: un atto di resistenza e memoria

La casa editrice indipendente Le Pecore Nere ripubblica i testi del giornalista e scrittore calabrese Sharo Gambino: un faro contro la mafia e un’eredità di verità per le future generazioni

In un angolo di città dove il tempo si ferma tra le pagine, la libreria Raccontami ha accolto una serata di memorie, di luci che danzavano tra le righe di un centenario.

Un centenario che non è solo un numero, ma una ricorrenza di quegli spiriti che hanno scritto la storia con la forza della parola e il coraggio del pensiero.

Venerdì 31 gennaio, sotto il cielo di Cosenza, l’incontro con Sharo Gambino, che avrebbe compiuto cento anni, è stato un tuffo nella memoria di una lotta contro la mafia iniziata e portata avanti raccontando come è nata, dando una lettura che parte da dentro al fenomeno stesso per raccontare la nostra Calabria.

Le libraie Emanuela Internò e Marta Monteleone, hanno moderato l’evento.
Ospiti d’onore Sergio Gambino, il figlio di Sharo Gambino, che con una voce solenne e rispettosa ha ricordato il padre, l’uomo e il giornalista che ha attraversato la storia recente del nostro paese, e Maria Pina Iannuzzi, della casa editrice Le Pecore Nere, che si prepara a ripubblicare i libri dell’autore.

Le parole del figlio Sergio hanno dipinto una figura di uomo che ha scelto di affrontare il dramma sociale con la lente dell’inchiostro e con un incrollabile desiderio di verità.

La penna di Sharo Gambino, che ha scritto di mafia con la determinazione di un combattente, oggi risuona ancora come un faro di luce in un’epoca che ha bisogno di chiarezza e ricorda come l’impegno in questa verità sia un’eredità che non appartiene solo a chi scrive, ma a chi legge, a chi ascolta e a chi se ne fa portavoce.

La casa editrice indipendente, Le pecore nere, si prepara a rieditare i testi dell’autore e l’editrice Maria Pina Iannuzzi, durante l’evento, ha spiegato quanto la ripubblicazione delle sue opere non sia solo un atto editoriale, ma un atto di resistenza, un ponte tra generazioni.

La abbiamo raggiunta per rivolgerle alcune domande.

Lei da editrice perché ha concentrato la sua attenzione su un autore come Gambino?

“Perché Sharo Gambino è uno scrittore da leggere e rileggere.
Ha saputo coniugare il suo amore smisurato per la Calabria e per le piccole cose con il coraggio di fare inchiesta e di raccontare verità scomode.

Lo ha fatto da Serra San Bruno, il borgo che oggi ospita la Casa della Cultura a lui intitolata e guidata dal figlio Sergio.

Noi che siamo una casa editrice indipendente, libera e controcorrente siamo davvero entusiaste di avere Gambino in catalogo e di questo dobbiamo ringraziare proprio Sergio, sempre attento all’editoria e alla cultura che parte da Sud e la libraia Emanuela Internò che ha saputo creare questa bella sinergia”.

Quanto un libro come quelli di Gambino può essere strumento di contrasto ai fenomeni mafiosi?

“Gambino è stato il primo autore e giornalista a parlare di ‘ndrangheta facendo una ricostruzione storica puntuale, un’analisi lucida e profonda sulle cause e sui risvolti politici che risulta ancora oggi quasi profetica, quindi, ripubblicare “Mafia. La lunga notte della Calabria” con Le Pecore Nere non è solo un omaggio in occasione del centenario ad un intellettuale disobbediente e coraggioso, ma è soprattutto un’opportunità per riflettere sul tema, per capire il nostro passato e per provare a cambiare il presente e il futuro”.

La ripubblicazione delle opere di Sharo Gambino quindi, da parte della casa editrice Le Pecore Nere non è solo un atto di riscoperta di un autore fondamentale, ma un richiamo all’importanza della memoria storica e dell’impegno civile.

I suoi scritti continuano a essere una testimonianza potente e attuale.

Un uomo che ha saputo coniugare la forza della denuncia con la grazia della parola e che attraverso la letteratura, continua a vivere e a insegnare.

Le Pecore Nere, con questa scelta editoriale, non fa che continuare la sua eredità di resistenza e di speranza, tessendo un ponte fra generazioni che non vogliono smettere di lottare per la verità.

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