Gruppo Politico Morfeo: “Inaccettabile la chiusura forzata del Centro Antiviolenza ‘Roberta Lanzino’. Le istituzioni intervengano immediatamente!”
Il Gruppo Politico Morfeo esprime la propria indignazione e profonda preoccupazione per la grave situazione in cui si trova il Centro Antiviolenza “Roberta Lanzino” di Cosenza, costretto a sospendere le sue attività a seguito dell’interruzione improvvisa dell’energia elettrica e del riscaldamento.
Senza alcun preavviso e senza una soluzione alternativa già predisposta, un presidio fondamentale nella lotta contro la violenza di genere è stato messo di fatto nelle condizioni di non poter operare, lasciando nel limbo le donne che vi si rivolgono per protezione, sostegno e aiuto concreto.
Questa vicenda è l’ennesima dimostrazione di quanto, troppo spesso, la retorica sulla tutela delle donne e il contrasto alla violenza di genere si scontri con una realtà fatta di indifferenza istituzionale e scelte amministrative irresponsabili.
Si riempiono le piazze e le aule parlamentari di proclami sulla necessità di difendere i diritti delle donne, ma quando si tratta di garantire strumenti concreti di protezione, l’attenzione sembra svanire.
Il Centro Antiviolenza “Roberta Lanzino” non è solo un luogo fisico.
È un punto di riferimento per chi si trova in situazioni di pericolo e non può permettersi di aspettare i tempi della burocrazia. Ogni giorno senza un supporto adeguato può fare la differenza tra la salvezza e la tragedia.
Se la Regione Calabria aveva previsto dei lavori di ristrutturazione nella sede del centro, come è possibile che non sia stato previsto un piano per garantire la continuità operativa del servizio?
Come è possibile che le operatrici abbiano scoperto all’improvviso di essere state lasciate al buio, nel senso più letterale del termine, mentre accoglievano delle donne in difficoltà?
Chiediamo risposte immediate e concrete:
• Quali sono i tempi previsti per il ripristino completo dell’operatività del centro?
• Quali misure alternative verranno adottate per garantire che le donne che ne hanno bisogno non siano lasciate sole?
• Perché non c’è stata una comunicazione trasparente e preventiva con chi lavora ogni giorno per assicurare accoglienza e protezione?
Il Gruppo Politico Morfeo non resterà in silenzio di fronte a questa ingiustizia.
Ci uniamo alla mobilitazione in atto e saremo presenti all’assemblea pubblica del 12 febbraio alle ore 16, a fianco delle operatrici, delle volontarie e di tutte le realtà che si stanno battendo per impedire che questa vergogna si consumi nell’indifferenza generale.