Il Circolo della Stampa di Cosenza “Maria Rosaria Sessa” ha festeggiato qualche giorno fa i suoi primi 20 anni.
Alla cerimonia, svoltasi a Rende hanno partecipato il presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli; il presidente regionale, Giuseppe Soluri; il sindaco di Cosenza Franz Caruso; il Prefetto Rosamaria Padovano; il questore Giuseppe Cannizzaro; autorità e tanti giornalisti soci del Circolo.
Le parole espresse dal presidente Franco Rosito hanno posto l’attenzione sul messaggio che il Circolo della Stampa ha voluto e vuole far emergere: la memoria, il ricordo e l’amore per il giornalismo.
Nel suo discorso, parole che raccontano quanto negli anni si sia fatto per costruire e ricordare senza mai tralasciare l’amore per il giornalismo.
“La nostra storia- ha detto il presidente -lunga 20 anni, è iniziata nel 2004 ed è arrivata fino ad oggi.
Una storia che ci rende tutti partecipi, perchè come sempre amiamo dire, il circolo è patrimonio di tutti e non solo di chi lo guida, del direttivo, dei revisori, dei probiviri, che pure tracciano le linee guida e gli indirizzi da seguire, le cosiddette linee pragmatiche, sollecitando in ogni occasione il rispetto di quelle regole deontologiche che sono fondamentali per la nostra categoria.
Non posso fare a meno di ringraziare anche tutti gli sponsor che ci hanno affiancato nel nostro cammino, sin dal primo momento, così come un ringraziamento particolare mi sento di rivoglere ai rappresentanti di Trenitalia verso i quali non estingueremo mai il debito di riconoscenza che abbiamo nei loro confronti, da quando accolsero la richiesta di ospitare la nostra sede nei locali della stazione ferroviaria di Vaglio Liise dove continuiamo a riunirci e ad accolgiere i nostri soci.
Questa è una occasione importante che non potevamo lasciar passare inosservata, non perchè siamo avvezzi alle celbrazioni roboanti, ma perchè abbiamo ritenuto giusto che questo ventesimo anniversario andasse celebrato e ricordato assieme a coloro che hanno creduto nella nostra missione e nella bontà delle nostre idee e dei nostri principi.
Ed è per noi motivo di grande compiacimento e soddisfazione- ha proseguito- che assieme a noi, a celebrare questo momento, ci siano il presidente Bartoli e il presidente Soluri.
A Bartoli siamo grati perchè ha mantenuto quella promessa che gli avevamo strappato il 17 marzo del 2003 quando, in occasione della sua visita a Cosenza e a Rende per un seminario di formazione, ci disse che ci sarebbe stato.
Eguale gratitudine esprimiamo a Peppe Soluri che è stato sempre vicino al circolo senza mai far mancare la sua presenza ad ogni iniziativa. Ci troviamo qui dopo vent’anni dalla nascita di quella che prima era l’associazione ” Maria Rosaria Sessa” e che divenne qualche anno più tardi il Circolo della Stampa intilolato alla nostra collega barbaramente assassinata nel dicembre del 2002.
In questi anni il suo ricordo è stato sempre presente e Maria Rosaria è divenuta simbolo di un’informazione libera da ogni condizionamento e della battaglia contro la violenza sulle donne. Abbiamo mantenuto accesa la memoria di Maria Rosaria Sessa anche attraverso delle iniziative tangibili che quel ricordo contribuissero a cristallizzare. E fu così- ha concluso -che sette anni fa, il 24 novembre del 2017, abbiamo collocato a Cosenza, in corso Mazzini, una panchina rossa in memoria anche di tutte le vittime di femminicidio.”