Un viaggio alchemico attraverso la conoscenza delle piante e delle tisane con Ida Lo Sardo
“L’ora dell’incontro. Ricettario alchemico” (Le Pecore Nere Editore) della scrittrice e naturopata Ida Lo Sardo ci invita a rallentare, a sentire e a trasformare le nostre emozioni attraverso il magico mondo delle piante e del rituale millenario del tè e delle tisane.
Un proverbio cinese narra: “Il primo infuso è per il gusto. Il secondo infuso è per il piacere. Il terzo infuso è per l’occhio. Il quarto infuso è per il rilassamento”.
Queste pagine meravigliose sono un’esortazione a riscoprire la quiete, a concedersi un momento per sé che nutra non solo il corpo, ma anche l’anima, avvicinando, neofiti e appassionati, alla conoscenza delle erbe e del loro significato simbolico e alchemico.
Immergersi nei vapori e negli odori di una tisana, anche d’estate (sì, basta poi farla raffreddare), significa avvicinarsi alla parte più intima di noi stessi, associando le proprietà e le virtù di determinate piante ai nostri bisogni più profondi.
Con “L’ora dell’incontro”, l’autrice ci accompagna in un percorso di riscoperta dell’equilibrio tra mente e corpo, e tra essere umano e ambiente circostante. Sorso dopo sorso, pianta dopo pianta, ci guida verso quella calma interiore così bramata e spesso soffocata dal trambusto della vita moderna, al quale tutti siamo sottoposti: dall’iperconnessione alla continua richiesta di efficienza e reperibilità, che rendono sempre più difficile trovare un attimo per fermarsi e per ristabilire il contatto con la Natura e con i luoghi che ci circondano, siano essi un bosco o, anche e semplicemente, la cucina di casa.
«Restare seduti sul divano o fuori mentre con la tazza fumante ci abbandoniamo ai pensieri che hanno turbato la nostra giornata, li lasciamo andare, accogliendo quelli felici, il nuovo, i progetti», scrive nella Prefazione al libro Marta Monteleone, direttrice della Collana MediterraDea, presso Le Pecore Nere editore, realtà letteraria transnazionale cominciata nella città di Rosario (Argentina) e approdata nel 2020 in Calabria, a Cosenza, guidata da due giovani donne, l’italiana Maria Pina Iannuzzi e l’argentina Regina Cellino.
“L’ora dell’incontro” è dunque un invito a rallentare, a scegliere con cura le erbe per le nostre tisane, è un’oasi nel deserto soffocante di impegni, e in tale momento di tranquillità, quell’istante è l’ora dell’incontro, e ci ricorda che mentre sorseggiamo, ci concediamo una pausa: lasciamo andare le distrazioni quotidiane, le preoccupazioni si affievoliscono e la mente trova finalmente riposo e riparo.
Tali pagine, che ricordano un compendio, sono impreziosite da immagini botaniche e dalle illustrazioni di Silvia Lo Sardo. Esse offrono un percorso particolare per riscoprire la propria essenza attraverso un gesto consapevole e attento, che ci porta a un contatto più diretto – e ormai quasi perduto – con Madre Natura e ci fa apprezzare le piccole cose e la bellezza che nutre i nostri sensi.
All’interno del libro troviamo, tra le varie tisane, quella alla liquirizia e quella al bergamotto, l’autrice ha inserito le “tisane calabresi” ponendo attenzione alle piante legate al territorio, ci sono poi quelle connesse al ritmo delle stagioni, quelle dedicate alla prevenzione e alla cura.
Preparare un infuso o un decotto, richiede un cerimoniale che richiama il volersi prendere cura di sé e degli altri. Così, sia che si tratti di una tisana depurativa che di una tisana rilassante per la sera, nella quale malva e tiglio si coniugano alla perfezione come suggerito dalla scrittrice, ogni tazza fumante può diventare non solo un rimedio per i disturbi fisici, dalla cattiva digestione ai dolori mestruali, ma una vera e propria coccola, un modo per ritrovare la calma e quella connessione profonda che, in questa epoca storica, abbiamo relegato all’esterno anziché all’interno di noi stessi.