Atto vandalico nella villa “E. Canonaco”: giochi appena installati per 31 mila euro trovati sommersi da pietre e mattoni. Il sindaco: «Uno schifo, denunceremo chi ha compiuto questo gesto incivile»
Un atto vandalico ha nuovamente colpito la villa comunale “E. Canonaco”, lasciando l’intera comunità di Taverna sgomenta. Nella mattinata di ieri, alcuni cittadini hanno fatto una scoperta sconcertante: i nuovi giochi per bambini, appena installati con un investimento di 31 mila euro da parte dell’Amministrazione comunale, sono stati ritrovati sommersi da pietre e mattoni.
Una scena che ha provocato immediatamente reazioni di rabbia e incredulità, sia tra i residenti che nelle istituzioni locali. Il sindaco, accorso tempestivamente sul posto, non ha nascosto la propria indignazione:
«Questo è lo schifo che succede alla villa comunale di Taverna. Le pietre sui giochi sono state messe di proposito, non ci sono certo arrivate da sole. È una vergogna per tutta la comunità».
Il primo cittadino ha poi rivolto un appello al senso civico dei cittadini:
«Invito tutti ad avere rispetto per il bene comune. Non sappiamo ancora chi sia stato, ma abbiamo sporto denuncia. Nell’area ci sono telecamere: grazie ai filmati speriamo di risalire ai responsabili e porre fine a questo scempio».
Dopo il sopralluogo, il sindaco si è recato presso la caserma dei Carabinieri per presentare formale denuncia contro ignoti. Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini, esaminando i filmati delle videocamere presenti nella zona nella speranza di individuare i colpevoli.
Questo episodio riapre una ferita già nota nella comunità, dove atti di inciviltà e vandalismo continuano a minare gli sforzi di chi lavora per migliorare il paese. Il danno non è solo economico, ma anche sociale: a pagarne il prezzo sono soprattutto i più piccoli, privati di uno spazio pensato per la loro crescita e il loro divertimento.
La cittadinanza chiede ora giustizia e interventi più decisi per prevenire ulteriori episodi simili. La speranza è che questa volta, grazie alla tecnologia e all’attenzione pubblica, si riesca a dare un nome e un volto ai responsabili.