Ottobre 3, 2025
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Elettrodotto. Tra tralicci e silenzio delle istituzioni, “Insieme per la salute” chiede fatti concreti al futuro presidente della Regione

A pochi giorni dalle elezioni regionali, il comitato “Insieme per la salute” interpella i tre candidati

I tralicci imponenti di Terna S.p.A., con i loro 21 cavi dell’alta tensione, sono diventati la scenografia quotidiana di tante famiglie, delle frazioni di Pianette e Lucchetta, a Montalto Uffugo, costrette a convivere con il ronzio costante dell’energia che viaggia da sud a nord.

Un ronzio che non è solo acustico: è il suono inquietante dell’abbandono.
Perché se c’è una cosa che a Montalto si sente più forte del rumore dei cavi è l’assordante silenzio delle istituzioni.

Sotto questi tralicci, vivono bambini, famiglie, lavoratori, immersi giorno e notte in campi elettromagnetici che, secondo dati tecnici accreditati, superano anche di 30 volte la soglia oltre la quale alcuni studi internazionali hanno associato rischi sanitari gravi, tra cui leucemie infantili e tumori.

E mentre a Favazzina (RC) Terna ha interrato ben 3 km di cavi, e tra Calabria e Sicilia ha posato oltre 45 km di cavi sottomarini, a Montalto Uffugo, per due tratti di appena 500 metri, ci si trincera dietro motivazioni tecniche che sanno tanto di comodo scaricabarile.

Eppure, lo stesso Tribunale di Cosenza e i consulenti tecnici nominati parlano chiaro: l’interramento è tecnicamente possibile e va fatto. Che altro serve? Serve, forse, la volontà politica, quella che da anni manca.

Tra pochi giorni si vota per la presidenza della Regione Calabria ed è per questo che il comitato “Insieme per la salute”, presieduto da Aldo Perri, che da anni lotta incessantemente contro questa grave problematica, si rivolge ai tre candidati alla presidenza regionale su come intendono affrontare il caso elettrodotto una volta eletti.

Chiedono sei cose.
Non promesse vaghe o tavoli tecnici infiniti.

“Sosterranno, i candidati, quanto confermato dai consulenti nominati dal Comitato e dallo stesso Tribunale di Cosenza – chiede il comitato – secondo cui l’interramento non solo è tecnicamente fattibile? Si attiveranno per far rispettare la legge regionale della Calabria che prevede l’interramento o lo spostamento degli elettrodotti dai centri abitati? Sono a conoscenza che sullo stesso tracciato a Favazzina (RC) sono stati interrati 3 km di cavi?

Intendano adoperarsi affinché i cittadini di Montalto non debbano attendere più ciò che in altre parti d’Italia è già stato fatto? Provvederanno a inserire la criticità di Montalto, nel Piano di Riassetto della Rete Elettrica?

Riprenderanno in esame il decreto secondo cui il Comune di Montalto ha manifestato il proprio interesse a ottenere l’interramento dei due tratti di elettrodotto a Pianette e Lucchetta?”.

Questa parte di montaltesi, che da un anno aspetta un incontro con il presidente uscente, Roberto Occhiuto, chiede, dunque, lo stesso trattamento riservato ad altri territori.
Chiede giustizia, equità, salute.

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