L’inizio dell’anno scolastico non tutto rose e fiori per gli alunni calabresi. Tante le criticità che attanagliano il mondo scolastico e soprattutto il grave problema di un edilizia a rischio
A denunciare queste criticità è il partito di Italia Viva, in Calabria rappresentato da Nunzia Paese. “Il ritorno a scuola di bambini e ragazzi dopo la vergognosa riorganizzazione della rete scolastica – spiega il partito – a causa della drastica riduzione di autonomie, è stato un vero e proprio calvario, accentuato dalla questione legata all’edilizia scolastica. Ci troviamo difronte ad un’emergenza lavori, con scuole diventate cantieri, in alcuni casi con la presenza di alunni costretti a seguire lezioni mentre nello stesso edificio si lavora con trapano e martello. Nella sola città di Vibo Valentia due edifici su tre, tra le scuole del primo e secondo ciclo, sono oggetto di interventi di ristrutturazione, adeguamento sismico e messa in sicurezza”. Problematiche gravi ed urgenti da affrontare per garantire il diritto allo, così come aggiunge il partito, rappresentato in Calabria da Nunzia Paese: “Alcune scuole, sgomberate anni fa, non hanno visto ancora il ritorno dei bambini nelle loro aule e questo senza che nessuno si sia incaricato di dare risposte alla cittadinanza sugli inspiegabili ritardi. Bambini e ragazzi costretti a fare lezione in aule e plessi scolastici di fortuna. La durata dei lavori spesso sfugge ad ogni controllo e gli edifici rimangono cantieri vuoti, senza maestranze, con qualche tabellone sbiadito a ricordare che quella fino a qualche anno fa era una scuola. “Abbiamo avviato i lavori con il PNRR” è la risposta classica che ci sentiamo ripetere come un mantra. Siamo pienamente consapevoli che le opportunità messe a disposizione grazie ai fondi PNRR “Infrastrutture” costituiscono un’occasione unica per avviare un piano di interventi di edilizia scolastica a beneficio di tutti quegli edifici che richiedono adeguamenti strutturali ed impiantistici e che per troppo tempo sono rimasti abbandonati senza certificazione di collaudi e di agibilità, con dirigenti scolastici coraggiosi che, tra mille difficoltà, si sono assunti la responsabilità di accogliere bambini e ragazzi per assicurare loro il diritto allo studio”. Il presidente di Italia Viva Calabria, Nunzia Paese, Raffaele Suppa di Italia Viva Calabria e tutti i membri del partito renziano che in Calabria continua a radicarsi sempre più, concludono: “Tutto ciò avviene nella più totale assenza di una interlocuzione con la politica e le istituzioni che si sono dimostrate sorde rispetto a queste gravissime problematiche e alla possibilità di trovare soluzioni per porvi rimedio. Italia Viva Calabria considera la scuola un baluardo intoccabile per la crescita e la formazione di giovani cittadini perciò riteniamo che la situazione evidenziata non può continuare a rimanere tale. Fate presto e restituite a questa generazione le loro aule, i laboratori, le palestre, i loro sogni. Perché la scuola non è solo didattica ma soprattutto luogo di relazioni per crescere e raggiungere traguardi sempre più avanzati e diventare cittadini ed uomini liberi”.