Tra scaffali e sorrisi, la magia di una libreria che sa accogliere grandi e piccoli lettori
Ci sono luoghi che sembrano disegnati per accogliere la luce anche quando fuori piove.
Spazi che, appena varchi la soglia, ti parlano con voce gentile e ti invitano a restare, a perderti tra le pagine, a lasciarti trovare da un libro.
La Libreria Mondadori Bookstore di Settimo di Montalto Uffugo è uno di questi luoghi rari, abitati da una poesia che non ha bisogno di clamore per farsi sentire.
In un tempo in cui tutto corre veloce, dove ogni gesto sembra dover giustificare la propria esistenza, qui si riscopre il valore della bellezza.
Rossella Sicilia, Francesca Saullo e Giovanni Bernardo non sono solo librai.
Sono custodi di storie, tessitori di relazioni, architetti di meraviglia.
Hanno costruito, giorno dopo giorno, con pazienza e passione, uno spazio che sa di casa.
Rossella ti accoglie con un sorriso che sa già cosa cerchi, anche quando non lo sai nemmeno tu.
Conosce i libri come si conoscono gli amici d’infanzia: sa consigliarti quello giusto, quello che ti farà piangere nel punto esatto in cui avevi bisogno di crollare.
Francesca ha la voce dei racconti detti sottovoce, quella che sa parlare ai bambini e li invita, con naturalezza, a entrare in mondi incantati tra pagine e giochi.
Ogni lettura ad alta voce diventa un rito, ogni parola una carezza.
Giovanni, con la sua curiosità affilata, è un esploratore di storie.
Ama il dettaglio, la frase che ti resta addosso, e non esita a scovare per te quel titolo dimenticato, nascosto in un angolo, che però sarà il tuo libro dell’anno.
Ma questa libreria non è solo scaffali e copertine, colori e giocattoli.
È uno spazio vivo, attraversato da respiri piccoli e mani curiose.
I bambini trovano qui un rifugio, un invito alla scoperta, un mondo a misura dei loro occhi spalancati e proiettati verso la meraviglia.
I lettori, quelli di lungo corso e quelli appena nati, scoprono il piacere raro di sentirsi accolti senza giudizio, accompagnati in un viaggio dove ogni tappa è un incontro.
E non è raro, in questo spazio così intimo e pieno di vita, imbattersi in una presentazione di un libro.
Non sono eventi mondani, ma vere occasioni di dialogo, dove l’autore si racconta e il pubblico ascolta, domanda, partecipa.
Le sedie si riempiono, gli sguardi si incrociano, le parole si fanno ponte.
Negli anni, questo angolo di Calabria è diventato un piccolo crocevia di incontri letterari, un punto di riferimento per autori emergenti e voci consolidate.
E poi c’è il gruppo di lettura, nato quasi in sordina, come nascono le cose belle: per passione.
È cresciuto piano piano, fino a diventare una vera e propria comunità.
Ogni mese, lettori affezionati – alcuni provenienti anche dai comuni vicini – si ritrovano per discutere un libro, per condividere emozioni, per sentirsi parte di qualcosa che va oltre la pagina.
È un appuntamento atteso, quasi necessario.
Un esercizio di ascolto reciproco che fa bene al cuore e alla mente.
C’è una grazia speciale che aleggia tra le pareti di questa libreria.
È la grazia della dedizione silenziosa, dell’ascolto, della bellezza coltivata con cura.
Non c’è pretesa, solo la volontà autentica di condividere ciò che ci salva ogni giorno: le storie, le parole, la possibilità.
E così, tra una fiaba letta ad alta voce e una poesia sussurrata in un angolo, tra una scatola di colori e centinaia di giochi che sembrano prendere vita tra i corridoi espositivi, capisci che questo non è solo un negozio.
È un presidio di umanità.
Un luogo che resiste, che crea, che abbraccia.
Dove i libri non si vendono soltanto: si donano, si affidano, si raccontano.
E tra la confusione del mondo, che sembra spesso dimenticare il valore della cultura, la Libreria Mondadori Bookstore di Settimo di Montalto Uffugo è un faro.
Piccolo, certo.
Ma luminosissimo.


