Ottobre 24, 2024
1 min read

Dopo dure lotte Francesco riporta a casa l’urna cineraria del padre

Le ceneri di un padre e un figlio che non si arrende

Dopo un anno e mezzo di lotta, il giovane Francesco Ponissi porta a casa l’urna con le ceneri del papà Carlo.

L’urna era custodita all’interno della camera mortuaria del cimitero comunale di Montalto Uffugo ma non poteva essere spostata per il mancato regolamento cimiteriale dell’Ente comunale.

Francesco si è trovato a dover fare i conti con un iter burocratico che non lascia spazio ai sentimenti, ha sofferto e ha combattuto per poter rispettare e soddisfare la volontà dell’amato padre.
E l’altro ieri, durante il Consiglio comunale, con l’approvazione del regolamento di organizzazione del Cimitero comunale e dei servizi cimiteriali, la lotta del giovane Ponissi è terminata con una vittoria.

“E’ stato approvato il regolamento cimiteriale che disciplina la tenuta delle ceneri dei cari – commenta Francesco, ancora incredulo ma soddisfatto – dopo un anno e mezzo di lotta, finalmente ho vinto.

Anzi abbiamo vinto caro Papà. Voglio ringraziare in primis il sindaco Biagio Faragalli per aver ascoltato il mio dolore e per la sensibilità e l’educazione che lo contraddistingue, un grazie anche al vicesindaco Dino D’ Elia che ha ascoltato e supportato, così come il consigliere Rocco Raimondo che insieme a me si è battuto per mio padre”.

All’epoca del rifiuto da parte del Comune, Francesco Ponissi si era espresso definendo la questione: “Un’ingiustizia”.
Per un figlio, i resti di un genitore devono essere custoditi in un luogo familiare e questa famiglia già provata dal dolore per la perdita del loro caro, si è trovata a dover combattere contro la buracrazia.

Il giovane, che ha chiesto assistenza legale, con il regolamento regionale in mano, che disciplina il processo di cremazione, aveva spiegato : “L’articolo 16 prevede che l’urna cineraria, appositamente sigillata e conservata, in modo da consentire l’identificazione anagrafica del defunto, venga affidata al coniuge, a un convivente o familiare che ne potranno disporre il trasferimento in un locale garantito da ogni profanazione”.

Il regolamento regionale prevede che le urne cinerarie possano lasciare il cimitero, ma a quanto pare non è bastato, perché, affinchè Francesco e la sua famiglia potessero riuscire a portare a termine vittoriosi la loro battaglia, si è dovuto attendere fino all’approvazione del regolamento comunale in materia di servizi cimiteriali passato all’unanimità lo scorso 22 ottobre durante l’ultimo Consiglio comunale.

Previous Story

Civico consesso. Nuova organizzazione per l’avvocatura civica e i servizi cimiteriali, Gigi Catanzaro: “Abbiamo raggiunto un importante dato politico”

Next Story

Dissesto, da Italia Viva un piano ad hoc

Latest from Blog

Go toTop

Don't Miss

Azione rafforza la sua presenza a Montalto: Lauria aderisce al progetto di Calenda

Dal Consiglio nazionale di Roma arriva un segnale politico che

Ritorna a Settimo il grande Carnevale firmato “Apriti Se.Sa.Mo”

Un grande ritorno tra carri allegorici, spettacoli e tradizione: la