Giugno 14, 2025
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“Dal buio alla luce: il coraggio di ricominciare”

Un convegno intenso e commovente organizzato dal Rotary di Montalto Uffugo Valle del Crati accende i riflettori sulle dipendenze e sulla forza della rinascita. A guidare l’iniziativa, la sensibilità e l’impegno della presidente Rosanna Labonia

L’incontro promosso dal Rotary Club di Montalto Uffugo Valle del Crati, che ha avuto luogo mercoledì 11 giugno, ha voluto affrontare con coraggio, delicatezza e profondità un tema scomodo ma urgente: le dipendenze.

Grazie alla visione e all’impegno della presidente Rosanna Labonia, da sempre attenta alle fragilità sociali e ai bisogni del territorio, il Rotary ha dato vita a un momento di altissimo valore umano e civile, portando alla luce non solo i danni provocati da droghe, alcol, gioco d’azzardo, internet e psicofarmaci, ma anche e soprattutto le storie di chi, da quelle prigioni, è riuscito a uscire.

Ad aprire i lavori è stato proprio il saluto della presidente Labonia, che ha sottolineato quanto il Rotary debba essere presidio attivo di sensibilizzazione, cultura e servizio, soprattutto su temi che riguardano i giovani e le fasce più deboli.

Poi, il racconto ha preso forma attraverso le voci di esperti e operatori che ogni giorno combattono silenziosamente sul campo.

La psicologa Silvana Vita, direttrice della Comunità terapeutica Regina Pacis, ha tracciato il percorso di un’istituzione nata nel 1985 grazie al coraggio e alla fede di Don Dante Bruno, e oggi punto di riferimento per tantissimi ragazzi travolti dalla dipendenza e dal disagio.
Un luogo fatto di ascolto, ma anche di regole, disciplina e amore, dove chi ha perso tutto può ricominciare da sé stesso.

Lo psicologo e criminologo Sergio Caruso ha offerto una panoramica lucida ma inquietante sui volti antichi e nuovi della dipendenza: sostanze stupefacenti, alcol, ma anche internet, social, gioco compulsivo.
Dipendenze diverse, ma con un denominatore comune: la solitudine e la disconnessione profonda dalla realtà.

Di prevenzione e del ruolo cruciale dell’educazione ha parlato l’educatrice professionale Pasqualina Florio, sottolineando quanto sia fondamentale l’intervento nelle scuole, per intercettare i segnali prima che diventino grida d’aiuto inascoltate.

Ma il momento più toccante, quello che ha fatto vibrare l’anima dell’intera sala, è stato quando hanno parlato gli ospiti della Comunità.
Racconti durissimi, senza sconti: approcci alla droga già a 11 o 12 anni, la discesa nel baratro tra sostanze sintetiche, allontanamento dalla famiglia, perdita del lavoro, spaccio, carcere.
Un dolore raccontato con voce rotta, ma anche con una forza nuova, quella di chi ce l’ha fatta.

“Abbiamo toccato il fondo”, hanno detto, “ma grazie alla Comunità e a chi non ci ha mai lasciati soli, abbiamo ricominciato a vivere.
Oggi lavoriamo, amiamo, abbiamo figli. Siamo tornati a crederci.”

A loro, ai loro occhi che finalmente vedono la luce, la poetessa Annalina Paradiso ha dedicato una poesia intensa, chiusa in un inno alla vita, alla speranza, al coraggio di rialzarsi anche dopo le cadute più dure.

Un applauso lungo, sentito, emozionato ha chiuso la serata, accompagnato da sguardi lucidi e silenzi densi di significato.

Il Rotary di Montalto Uffugo, sotto la guida attenta della presidente Rosanna Labonia, ha dimostrato ancora una volta che il servizio alla comunità non è fatto solo di progetti, ma di ascolto, cuore e responsabilità sociale.

Ha ricordato a tutti che le fragilità non vanno nascoste, ma accolte, comprese, accompagnate.
E che la vera forza non sta nel giudizio, ma nella capacità di tendere la mano.

Perché il dolore condiviso può diventare guarigione.
E la speranza, quando trova ascolto, diventa rinascita.

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