Alessandro Speranza è motivo di orgoglio della città di Montalto Uffugo ma anche dell’intera Calabria
Tenacia, sacrifici, impegno e determinazione hanno contraddistinto e stanno contraddistinguendo la sua carriere professionale, fino a portarlo, oggi, ad essere nominato nuovo Ceo di EXE GESI S. p.a., società che gestisce i servizi energetici e tecnologici del patrimonio edilizio pubblico piemontese incarico conferito dalla Regione Piemonte.
Tanta la soddisfazione tra quanti lo conoscono per questo importante ruolo affidatogli e tanta emozione e soddisfazione tra i suoi familiari.
Ed è proprio suo fratello Mario Speranza, consigliere comunale del Comune di Montalto Uffugo a parlare di lui, augurandogli buon lavoro.
“Con immenso orgoglio e profonda emozione, voglio rendere omaggio a mio fratello, che con determinazione, impegno e talento ha saputo trasformare un sogno in realtà.
Partito da Vaccarizzo una piccola frazione di Montalto Uffugo, con la valigia piena di speranze, il cuore colmo di ambizioni soprattutto con il grande supporto dei nostri genitori a cui va il mio grande ringraziamento, ha tracciato un percorso straordinario che lo ha portato fino ai vertici del servizio pubblico”.
Mario Speranza racconta, poi, i passi della carriera di Alessandro: “Dopo aver conseguito con successo la laurea in ingegneria elettronica a Torino, si è distinto non solo per le sue competenze professionali, ma anche per il suo spirito civico e la sua voglia di restituire alla comunità ciò che ha ricevuto.
L’elezione a consigliere di circoscrizione è stata solo il primo passo di un cammino fatto di serietà, ascolto e visione.
Adesso, celebriamo questa sua nuova nomina.
Un riconoscimento meritato, che premia anni di studio, sacrifici e passione.
Ma soprattutto, è la conferma che il talento, quando accompagnato da valori solidi e da una forte etica del lavoro, non conosce confini né ostacoli.
A te, fratello mio – conclude Mario Speranza – va il mio più sincero augurio di buon lavoro.
Continua a guardare lontano, senza mai dimenticare da dove sei partito.
Siamo fieri di te, oggi più che mai”.